Tre rioni medievali · provincia di Caserta

Cosa vedere a Casale di Carinola

Tre rioni medievali, palazzi gentilizi nel tufo, chiese affrescate e vigne DOC. La guida al borgo in mezza giornata.

Le radici di questa terra

Cammini su un mosaico di epoche. Le radici del borgo si intrecciano con l'antica Cales e con gli Ausoni; dall'età romana, la fertilità di questa porzione di Terra di Lavoro ne ha fatto un crocevia prospero.

Il nucleo originario prese forma attorno ai "Vignali", un nome che dice ancora oggi la vocazione di queste colline. Nei secoli la comunità ha mostrato una rara capacità di accoglienza: dopo la peste del 1656, i superstiti del vicino villaggio di S. Janni al Ponte Campano trovarono rifugio tra queste strade e vi si fusero in una sola famiglia.

Cosa vedere: tra spiritualità e natura

Interno del Santuario di Maria SS. delle Grazie

Il cuore spirituale del borgo

Santuario di Maria SS. delle Grazie

Storicamente S. Maria a Pisciariello, è il cuore spirituale del paese. La tradizione racconta che la Vergine apparve qui a una bambina, Antonietta Fava, mentre lavava i panni di notte al ruscello. Oggi il Santuario, elevato a tale titolo nel 2017, custodisce un'icona quattrocentesca dipinta sul tufo e una cripta sotterranea.

Cappella di San Paolo in tufo locale

Sulle orme dell'Apostolo

Cappella di San Paolo

In blocchi di tufo sulla sommità della collina dove, secondo la tradizione, l'apostolo Paolo sostò nel 61 d.C. lungo il cammino verso Roma. All'interno, affreschi e i resti di un ipogeo di età romana.

Sentieri del CAI tra i banchi di tufo dell'Ager Falernus

Trekking di bassa quota tra tufo e macchia mediterranea

Sentieri CAI dell'Ager Falernus

A pochi passi dal centro, i sentieri segnati dal CAI attraversano i banchi di tufo dell'Ager Falernus: si snodano tra boschi, antiche monache e piccole vallette, offrendo pause di turismo lento tra natura e silenzio.

Da non perdere

Chiesa Madre dei SS. Giovanni e Paolo, dedicata ai patroni, con affreschi dal Quattrocento al Settecento: è il centro delle celebrazioni più sentite del borgo, dove risuona l'Inno a S. Paolo.

I sapori

Falerno del Massico DOC, Mozzarella di Bufala Campana DOP, Melannurca Campana IGP e la cucina delle sagre. Gusta il vulcano →

Folklore vivo

Dal "Funerale a Ciacione" del Martedì Grasso ai riti del Venerdì Santo, scanditi dal suono delle battole di legno , che qui chiamano strùgli. Non rievocazioni: pratiche vive. Le tradizioni →